domenica 14 dicembre 2008

Bloc Party - A Weekend In The City

V2/Wichita

Genere: Indie

Raccomandato Se Vi Piace: The Cure, Les Savy Fav, New Order, U2

La stampa inglese mi è sempre stata sulle palle.Sempre a gridare alla “next big thing” dell’indie, ad ogni band che uscisse fuori dalla scena britannica e che poi nel giro di un disco si sarebbe rovinata del tutto o sparita nel limbo della mediocre discografia. Finalmente questo non è successo con i Bloc Party.
La band di Kele Okereke tira fuori un grandioso cd, memore di tutte le esperienze fatte sia con il precedente “Silent Alarm” (un gran bell’album anche quello, basta solo citare “Helicopter”,la più conosciuta contenuta nel disco) che con i primi EP usciti sempre per la Wichita (delle belle chicche anch’esse). E in realtà mi trovo un po’ in difficoltà a recensire questo lavoro perché è indie e non è indie: ormai l’etichetta alla band inglese sta veramente stretta tanto che si sentono echi di Cure, New Order e U2 nello stesso disco insieme al sound impeccabile ed inconfondibile targato Bloc Party. Mi limito a citare qualche canzone, anche se ogni pezzo qui sa il fatto suo. Parto con l’iniziale “Song For Clay(Disappear Here)”, con la sua partenza dolce e pacata per poi trasformarsi in un bel pezzo ritmato, ritmo che ritroviamo, amplificato centomila volte in “Hunting For Witches” la quale riprende un po’ la sopraccitata “Helicopter”: cito anche “Waiting For The 7.18”, impregnata di una dolcezza appena abbozzata, “I Still Remember” malinconico singolo, rammenta un po’ gli U2 ed infine “SXRT”, degna chiusura di un album impeccabile.E il voto non potrebbe essere altrimenti.

Voto:9,5/10

3 commenti:

Light ha detto...

assolutamente d'accordo con la recensione, album da capogiro!

Pickles ha detto...

a me del primo piaceva molto Banquet *-* comunque devo riprenderli, li ho un po' persi, loro...

Carmelinda. ha detto...

i Bloc party mi piacciono, ma anche io li avevo un po' "abbandonati" ultimamente.. magari li riprendo proprio con quest'album :D