Visualizzazione post con etichetta gruppi che non avrei mai pensato ma mi sono piaciuti. Mostra tutti i post
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venerdì 4 giugno 2010

Alabama Thunderpussy - Open Fire


Relapse Records

Genere: Southern Metal/Stoner/Heavy Metal

Raccomandato Se Vi Piace: Corrosion Of Conformity, Orange Goblin, Unida, Fu Manchu

Gli Alabama Thunderpussy sono il classico stereotipo del gruppo rock/metal tutto al maschile: monicker che richiama una parte molto esplicita del corpo femminile, copertina piena di virilità e sangue e la band che per il 75 per cento sfoggia delle lunghissime barbe. Già per questo, ogni ragazzo è tentato di adorarli perché sono tutto quello che ogni uomo vuole essere, con questo fare strafottente e tipicamente southern che trasuda manhood da tutti i pori.

La musica?

Siamo sulla strada dello stoner rock mischiato all’heavy metal di stampo southern e il tutto possiede un awesomità di fondo che il cd scorre veloce e senza problemi fino alla fine, partendo dalla velocità iniziale di “The Cleansing” alla pesantezza desertica della conclusiva “Greed”, anche per uno come me che non è avvezzo alla mascolinità desertica dello stoner. Apprendo con rammarico comunque che la band (di cui faceva parte un ex- Avail) si è sciolta nel 2008, poco dopo l’uscita di questo album… Fa nulla, vado a recuperare gli album passati.

Voto:7,5/10

domenica 31 gennaio 2010

Killed By The Bull - The Princess Rides The Bull Into Holy Hell


KOI

Genere: Horror-Punk/Folk-Punk/Hardcore

Raccomandato Se Vi Piace: Super Black Market, Ghost Town Trio, Psyched To Die

Un bel disco di horror-punk fatto come si deve non si vede tutti i giorni suvvia. Se aggiungiamo al fatto che il gruppo ha un gran bel monicker (Killed By The Bull), ha un ottimo titolo ("The Princess Rides The Bull Into Holy Hell"), ha un orribile copertina e bagna il suo disco di abbondanti dosi di folk e allo stesso tempo anche di una puria follia hardcore, quasi skramz (solo in alcuni urlati, vedasi "Ever Since I Prayed To Satan...") e che il sottoscritto sta per dargli un bel sette e mezzo su dieci, direi proprio che un ascolto va assolutamente regalato a questi giovanotti del New Jersey.

Voto:7,5/10

lunedì 14 dicembre 2009

Rafter - Music For Total Chickens




Ashtmatic Kitty


Genere: Indie-pop

Raccomandato Se Vi Piace: Bunky, Shapes And Sizes, Half-Handed Cloud

E’ bello scaricare dei dischi che pensi di sfottere in tutto e per tutto e invece ricrederti e trovare il tutto decisamente gradevole. E’ il caso di Rafter, pseudonimo di Rafter Roberts, il quale su “Music For Total Chickens” ha deciso di buttare su una tonnellata (18 canzoni) di indie-pop per un disco che risulta fresco e solare per la maggior parte della durata. E’ il lavoro di una one-man band che predilige l’uso di canzoni corte e d’effetto (“Hope”) alternate ad altre di più lunga durata e dall’aspetto più elettronico che convincono un pilino di meno rispetto alle altre (“Unassailable”): tutto questo crea un lavoro carino ma per certi versi ostico, una sorta di indie-pop cervellotico e con molti fronzoli. Dedicato a chi predilige un approccio più sperimentale al genere.
Voto: 6/10

domenica 1 novembre 2009

500 Miles To Memphis - Sunshine In A Shot Glass




Deep Elm Records


Genere:Country

Raccomandato Se Vi Piace: Drag The River, Lucero, Defiance,Ohio, William Elliott Whitmore

Non c’è nulla da fare, anche se si discosta dal genere che ha contribuito a diffondere in giro per l’etere, la Deep Elm il fatto suo lo sa sempre. Lo dimostra ampiamente questo secondo lavoro dei 500 Miles To Memphis intitolato “Sunshine In A Shot Glass”, titolo alquanto esplicativo per il genere suonato dai 4 di Cincinnati. E’ infatti un lavoro molto allegro e spensierato, dedito al country-punk, quello uscito sulla scena più mainstream grazie al lavoro di gente come Lucero e Defiance,Ohio che hanno riscritto la musica country applicandola ad un approccio punk con uno stile rock’n’roll. Una roba da taverna americana insomma. I 500 Miles To Memphis aggiungono a questo anche un vaghissimo pizzico di emotività che è possibile rintracciare in tracce come “Keep It Together” (i Get Up Kids se fossero nati nel profondo sud) dal finale strepitosamente geniale e “Sunshine In A Shot Glass” ma è sempre il punk comunque a farla da padrone con le migliori tracce del disco “Darlin’” e la grandiosa “The Regret” che messa alla fine del disco, aggiunge quel divertimento hardcore melodico che mancava a questo lavoro. Se volete divertirvi e siete di ottimo umore, cosa aspettate a fare vostro questo “Sunshine In A Shot Glass”. Da sbronzi è sicuramente più consigliato l’ascolto.

Voto:7,5/10

martedì 28 aprile 2009

The End - Elementary

Relapse Records
Genere: MetalRaccomandato Se Vi Piace: Tool, The Dillinger Escape Plan, Between The Buried And Me, Mastodon, Isis

Vi piace il grindcore ma andate pazzi anche per aperture pop-rock? La psichedelia vi attira ma amate anche la pesantezza dell’hardcore? Amate accostare la ruvidezza del metalcore e la leggerezza del post-rock? Benissimo, i The End potrebbero fare al caso vostro. La band canadese, qui al suo secondo full lenght per la Relapse, tira fuori un buon album, decisamente vario che spazia dalle decostruzioni rock dei Tool/A Perfect Circle al post-rock pesante degli Isis o dei Neurosis, passando per follia hardcore alla Dillinger Escape Plan e qualche midtempo math che non guasta mai. Che dite, può gradire? Per me non è un album imprescindibile, ma comunque sa farsi piacere.

Voto:7/10

domenica 26 aprile 2009

My Bitter End - The Renovation

Uprising Records
Genere: Deathcore/Metalcore/HardcoreRaccomandato Se Vi Piace: At The Throne Of Judgement, From A Second Story Window, For The Fallen Dreams, With Blood Comes Cleansing

Non so cosa mi stia succedendo ultimamente, ma riesco a trovare gradevole anche il deathcore nelle sue forme migliori. Probabilmente è il fatto che a 22 anni suonati, cominci a sentire il peso delle mode, e se, in un ipotetico giorno, dovessi parlare con un emo di Piazza del Popolo di quanta energia mettessero i Roadside Monument nei loro pezzi oppure di quanto mi si spezzi il cuore negli ultimi istanti di “Microchip”, potrei ricevere in risposta un sonoro “Magghiggazzo so sti gruppacci, io m’ascolto Gggiobb foracauboi e Es ai lai daaainnngh, che so brudal fracichi” e la cosa mi farebbe rimanere male. Ma siccome io voglio sentirmi giovane, mi devo adeguare un po’ ai trend.
Scherzi a parte, il secondo disco dei My Bitter End fa parte di quella grossa schiera di dischi di deathcore melodico che sono usciti ultimamente: questo, al mio orecchio da neofita, risulta abbastanza gradevole anche se non brilla né per originalità, né per mantenere l’attenzione dell’ascoltatore alta fino alla fine. Diciamo che questo disco si fa ascoltare molto bene se si è fan del genere, per via dell’ottima tecnica in fase di costruzione della canzone (pregevoli le sezioni melodiche di alcune canzoni (“A Proper Standoff”, “To All Things Expendable”)), di un, anch’essa ottima, produzione (in studio troviamo Jamie King, famoso per produrre band come i Between The Buried And Me) e anche soprattutto perché il cantante fa qualche pig squeel sparso per l’album, ma per il resto non fa cagare quasi per nulla. Peccato che dopo questo lavoro sia entrato nei Dr.Acula…

Voto:6/10